Fabrica

Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Con il completamento del suo vasto complesso architettonico nei pressi di Treviso, restaurato e ampliato dall’architetto giapponese Tadao Ando, si propone oggi come un polo multiculturale internazionale.

La sfida di Fabrica è quella dell’innovazione e dell’internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la ”cultura industriale”, “l’intelligenza” dell’impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet. Fabrica ha scelto di scommettere sulla creatività sommersa portata dai giovani e dagli artisti-sperimentatori di tutto il mondo, invitati dopo un'impegnativa selezione a sviluppare progetti concreti di comunicazione sotto la direzione artistica di alcuni dei principali protagonisti dei diversi settori.

Come laboratorio di creatività applicata (il suo nome deriva dal significato latino di officina), Fabrica si propone di sperimentare queste nuove forme di comunicazione seguendo due linee-guida parallele: la concretezza dell'approccio formativo, poiché i giovani borsisti sono invitati a "imparare facendo"; la trasversalità e l'interazione, a livello sia di progettazione (i progetti si sviluppano con un gioco di squadra combinando ruoli e discipline differenti attorno a un'idea base), sia di identità culturale, la cui pluralità è garantita dalla mescolanza nel gruppo creativo di giovani provenienti da Paesi di lingua, cultura e sensibilità diverse.

Il 2006 è stato caratterizzato soprattutto dal raggiungimento di un importante risultato internazionale. Con la mostra “Fabrica: les yeux ouverts”, ospitata dal Centre Pompidou dal 6 ottobre al 13 novembre 2006, infatti, Fabrica ha ricevuto un attestato di stima e qualità da una delle più alte istituzioni culturali al mondo. Un riconoscimento che ha trovato ulteriore riscontro nell’attenzione dei media internazionali e nel cospicuo afflusso di pubblico, oltre 100.000 persone in cinque settimane.
La mostra, articolata in aree tematiche e accompagnata da un programma di proiezioni, concerti e conferenze, ha permesso di dare spazio espressivo alle diverse anime di Fabrica, da quella documentaristica, con Colors e i reportage fotografici, a quella più artistica, visionaria e concettuale, con film e installazioni.

Il lavoro per questo importante appuntamento al Centre Pompidou ha rappresentato anche il simbolico coronamento dei primi dieci anni di attività di Fabrica, consentendo di porre le basi per un nuovo sviluppo in linea con la missione di avamposto di frontiera della comunicazione che questo Centro di Ricerca intende essere.
Il nuovo obiettivo è quello di operare non solo raccogliendo giovani nel Centro ma anche espandendo Fabrica nel mondo intero, rispettando i contesti, le condizioni, la quotidianità. In dieci anni, centinaia di giovani artisti provenienti dai cinque continenti hanno dato e ricevuto energia, pensieri, idee, hanno arricchito la loro esperienza e oggi potranno far parte, attraverso una grande rete telematica che Fabrica sta realizzando, di un gruppo di lavoro cosmopolita in cui giovani talenti anche dei luoghi più improbabili avranno la possibilità di far parte di progetti ambiziosi o di veder realizzate le proprie idee. La visione di scienziati, artisti, filosofi che stanno progressivamente aggiungendosi al grande progetto di Stock Exchenge of Vision (che ha preso il via al Centre Pompidou), saranno il punto di partenza di Fabrica per capire, interpretare e aiutare a comprendere i grandi cambiamenti in atto.

Dal 3 marzo al 20 aprile 2007 Fabrica è stata invitata dal Museo di Arte Contemporanea di Shanghai (MoCA) a partecipare con l’installazione Piacere, Fabrica alla mostra di interactive e multimedia art REMOTE/CONTROL. Un modo per Fabrica di aprirsi a nuove collaborazioni attraverso una rete internazionale di risorse creative.

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